
4 giorni nella Valtournenche
Il trekking è studiato in modo da concentrare le maggiori difficoltà nelle prime due giornate, poiché è concentrano gran parte del dislivello positivo. Le ultime due tappe sono invece più rilassanti, con minori pendenze e un profilo altimetrico più favorevole. Nella descrizione dell’itinerario, oltre al nostro rifugio, abbiamo indicato alcune strutture che possono rappresentare una valida soluzione per il pernottamento. Prima di incamminarvi, vi consigliamo comunque di verificare aperture e disponibilità così da organizzare il trekking nel modo più adatto alle vostre esigenze.
Giorno 1: Antey-Saint-André – Cignana
Dettagli indicativi della tappa: lunghezza 13km, dislivello positivo 1300 m
Partenza da Antey-Saint-André, dove è disponibile un comodo parcheggio. Per chi desidera trascorrere la notte prima della partenza o al termine del trekking, una soluzione consigliata è l‘Agriturismo Au Jardin Fleuri, ideale per rilassarsi in un ambiente accogliente. La prima tappa dell’itinerario si sviluppa prevalentemente su sentieri e strade poderali sterrate. Dal parcheggio si imbocca il sentiero 7 in direzione Puotaz, per poi proseguire sul sentiero 10 fino a Triatel, dove si incrocia il sentiero 107, da seguire in direzione Cignana. A metà percorso si raggiunge l’affascinante Santuario di Gilliarey, situato in posizione panoramica e particolarmente apprezzato per la vista sulla Valtournenche e sulle montagne circostanti. Si prosegue quindi tra pascoli e alpeggi fino a raggiungere la conca di Cignana, dove è presente il Rifugio Barmasse e la famosa diga di Cignana.
Giorno 2: Cignana – Rifugio Oriondé
Dettagli indicativi della tappa: lunghezza 15km, dislivello positivo 1000 m
La tappa più incontaminata del trekking conduce nel cuore del territorio del Cervino. Attraversando valloni e sentieri d’alta quota, si cammina circondati da magnifici panorami alpini. Si riparte seguendo il sentiero 107, lungo il quale si raggiunge la panoramica Finestra di Cignana, un punto panoramico da cui ammirare una splendida vista sulla valle. Giunti al bivio con il sentiero 65, lo si segue fino a raggiungere il Rifugio Oriondé. Situato ai piedi del maestoso Monte Cervino, il rifugio rappresenta una delle mete più emozionanti dell’intero itinerario, grazie alla sua posizione unica e all’imponente scenario che lo circonda.
Giorno 3: Rifugio Oriondé – Cheneil
Dettagli indicativi della tappa: lunghezza 17km, dislivello positivo 240 m
Dal Rifugio Oriondé continuare sul sentiero 65, il percorso si dirige prima a Plan Maison e poi verso il Lago Goillet, bacino artificiale situato in un contesto panoramico di grande fascino. Il percorso prosegue lungo un sentiero che passa su di un’antica ferrovia raggiungendo la caratteristica Cappella di Sant’Anna, luogo simbolico dove si fermò in preghiera Papa Giovanni Paolo II. Da qui si continua in direzione dell’alpeggio Manda Superiore, dove si incrocia il sentiero 107 da seguire in direzione di Salette/Desert e successivamente Cheneil, incantevole villaggio alpino immerso nella natura e raggiungibile esclusivamente a piedi. A Cheneil si trova l’Hotel Panorama Bich. Qualora non fosse disponibile, è possibile proseguire per circa 3 km fino a Chamois, dove sono presenti altre strutture ricettive.
Giorno 4: Cheneil – Antey-Saint-André –
Dettagli indicativi della tappa: lunghezza 14km, dislivello positivo 260 m
L’ultima tappa prosegue sul sentiero 107 in direzione di Chamois, prima si incontra il lago di Lod per poi arrivare nell’unico comune d’Italia non raggiungibile in auto. Da qui si prosegue sempre sul 107 in direzione La Magdeleine. Attraversando questi due caratteristici villaggi alpini si può ancora respirare il fascino della montagna di un tempo, tra tradizioni, architetture rurali e splendidi panorami. L’itinerario prosegue infine in discesa fino a Antey-Saint-André, dove si conclude questo affascinante trekking ad anello nel cuore della Valtournenche.